domingo, 27 de enero de 2013

jar #1/52 - Puntarelle sott'olio





Comincerei dunque con le puntarelle, verdura che cerco e acquisto in maniera ossessiva da ormai un paio di mesi.. è la mia pillola zen settimanale che mi aiuta a dire "sì, ho fatto bene a tornare in Italia" :) (e infatti a Madrid, da dove provengo è complicato -leggi impossibile- trovarle)
La versione sott'olio è una novità assoluta; cioè, di solito le puntarelle le mangio nella versione classicissima con olio e acciughe, divorando poi le foglie appena saltate con aglio e olio.. ma queste son altre ricette e qui si parla di conserve quindi torniamo al topic principale!
Dicevo, la versione sott'olio è una novità, una di quelle che entusiasmano, almeno me, soggetta a continui balzi di entusiasmo gastronomico :) Ricetta facilissima e perfetta per chi, come me, sa già che verso l'estate avrà una impellente necessità di puntarelle.. 
Per ora le ho mangiate semplicemente così con del buon pane per la legittima scarpetta come unico accompagnamento ma immagino che sulla pizza -con un pecorino dolce, per esempio- siano eccezionali

Dunque:
2 cespi di puntarelle o cicoria catalogna
400ml aceto
1.5 lt d'acqua
sale qb
olio vergine d'oliva

Lavare le puntarelle e dividerle ogni puntarella in quattro spicchi se grossa o due spicchi se più piccola.  Nel frattempo portare a ebollizione l'acqua con l'aceto, salare e immergere le puntarelle per una buona decina di minuti.
Scolare, lasciare asciugare su un panno e posizionare poi nei vasetti precedentemente sterilizzati (io li metto in forno a 100º per una decina di minuti). Coprire di olio, facendo attenzione che non rimangano bolle d'ossigeno nel vasetto. Chiudere ermeticamente; procedere alla sterilizzazione (ma resistono comunque un paio di mesi, se ben asciutti, senza ossigeno e se l'olio copre tutte le puntarelle).


Intro

..e quindi (ri)eccomi! Per farla breve questo è un blog basato su un progetto: il 52 weeks project. Ossia un post ogni settimana, ossia 52 ricette all'anno che si traducono dunque in una discreta quantità di vasetti (pieni!) nella mia dispensa.

L'idea nasce grazie a zelda, e grazie anche ad una serie di congiunzioni astrali nonché di decisivi cambi che si son trascinati per tutto il 2012 e mi hanno accompagnato fino a questo nuovo anno. 
Negli ultimi mesi del 2012 infatti ho cambiato cucina, casa, città, Paese, lavoro e molto altro... 
Dopo essermi mediamente assestata nella nuova vita sento nuovamente il bisogno di creare, cucinare, pinnare come un'ossessa e generalmente di fare di più.. 
Essendo poi tornata a vivere da sola ho una necessità molto concreta di cucinare cose in quantità limitate e/o che si possano ben conservare. Da qui l'idea delle conserve, marmellate, sott'oli, sottaceti..piccoli tesori da custodire nella propria dispensa e poter rispolverare all'occasione migliore..

Se ci aggiungiamo poi la mia personalissima ossessione per alcuni alimenti feticcio che vorrei mangiare ad ogni periodo dell'anno, il cerchio si chiude..ermeticamente, se possibile.

Enjoy!